Fatti un giro nelle pagine personali cadute in disuso, dimenticate, non più aggiornate. Persone che avevano posto lì i loro pensieri, i propri hobby nella speranza che qualcuno fosse passato a prenderli, raccogliendo il loro messaggio e per vedere se esisteva davvero quella corrispondenza di intenti che tanto agognamo. Prova a guardarci dentro. Nel cimitero dei domini, una facile conquista che il tempo rende al nuovo pioniere. Col tempo resta solo una manciata di dati scollegati a languire su qualche server in attesa della data di scadenza o che l’ennesimo fallimento aziendale. Saranno dati intrappolati in hard disks rimossi dal loro ruolo e poi abbandonati in qualche discarica del sud america. Per sempre isolati e non più raggiungibili. L’acqua li bagnerà e resteranno lì dove la ruggine attacca. Anche questa pagina cadrà, scadrà, lei con le altre. Quelle pagine web così minuziosamente intagliate e curate, quelle frasi resteranno nell’oblio del neoliberismo, nel pozzo del superfluo… galleggianti e alla deriva nella menti di chi un tempo le creò.